Terremoto 1976
L’Archivio Luigi Morandini
Terremoto 1976
L’Archivio Luigi Morandini

Il 6 maggio 1976 è una data impressa indelebilmente nel cuore del Friuli.
In pochi secondi, la terra tremò trasformando paesi laboriosi in cumuli di macerie e cambiando per sempre il corso della nostra storia.
In quel panorama di desolazione e silenzio, l’obiettivo di Luigi Morandini si è mosso con discrezione e profondo spirito civile, diventando testimone attento di un’epoca di passaggio: quella tra il trauma della perdita e il miracolo della ricostruzione.

Il 6 maggio 1976 è una data impressa indelebilmente nel cuore del Friuli.
In pochi secondi, la terra tremò trasformando paesi laboriosi in cumuli di macerie e cambiando per sempre il corso della nostra storia.
In quel panorama di desolazione e silenzio, l’obiettivo di Luigi Morandini si è mosso con discrezione e profondo spirito civile, diventando testimone attento di un’epoca di passaggio: quella tra il trauma della perdita e il miracolo della ricostruzione.
Le testimonianze
Una toccante ed emozionante intervista a Nives De Giorgio, la moglie di Luigi Morandini, e Sergio Masetti, amico di Gigi e curatore del suo patrimonio archivistico. Ricordi, aneddoti, e momenti della vita di Morandini raccontati dalle persone a lui care, ascolta l’intervista!
Rivivi l’emozionante presentazione del Fondo Morandini assieme al giornalista Toni Capuozzo, che commenta gli scatti più toccanti del sisma, come un matrimonio celebrato in tendopoli.
Un dialogo profondo sull’importanza di salvare gli archivi storici per ricordare la forza e la rinascita della nostra comunità.
Il Sindaco illustra l’importante progetto di digitalizzazione di 4.000 fotografie del Terremoto del ’76 scattate da Luigi Morandini.
Un’iniziativa preziosa per rendere questo patrimonio accessibile, visitabile sulla sezione “Archivio foto”, e tramandare la memoria del Friuli alle future generazioni.
Una emozionante intervista a Mariano Pontoni, fotografo di Remanzacco, che ha avuto il piacere e l’onore di conoscere Luigi Morandini, di vedere e conoscere il suo lavoro e le sue passioni.
Un “Maestro di vita”, così Mariano lo descrive, per la sua bontà d’animo, la sua attenzione alle persone prima di ogni cosa. Unico il suo voler catturare le emozioni delle persone imprimendole in fotografia .
Guarda l’intervista!