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Terremoto 1976

L’Archivio Luigi Morandini

Frammenti di storia e rinascita di una Comunità
Nato a Remanzacco nel gennaio del 1930 e scomparso nell’agosto del 2014 all’età di 84 anni, Luigi “Gigi” Morandini è stato uno dei più importanti e storici fotoreporter friulani. Profondamente legato al suo paese d’origine e alla sua terra, ha raccontato per decenni la cronaca, lo sport e la società della regione attraverso il suo obiettivo.

Per un trentennio ininterrotto, dal 1960 al 1990, è stato il fotografo di punta del quotidiano *Messaggero Veneto*. In questo ruolo, Morandini ha documentato in prima linea i momenti più cruciali e trasformativi della storia recente del Friuli.

Il suo lavoro più intenso e drammatico coincide con la tragedia del Terremoto del 1976: le sue immagini di quei giorni non si limitarono a registrare la devastazione materiale, ma seppero catturare con straordinario tatto e sensibilità il dolore, la dignità e la forza d’animo della popolazione friulana. La sua capacità di instaurare un rapporto diretto, umano e spontaneo con le persone ritratte gli permetteva di documentare la cronaca con grande rispetto, rendendo i suoi scatti documenti di inestimabile valore storico e antropologico.
Oggi, la digitalizzazione e catalogazione del suo archivio fotografico rappresentano un atto fondamentale per la conservazione della memoria collettiva del Friuli e, in particolar modo, della comunità di Remanzacco a cui è sempre rimasto orgogliosamente legato.
*Animazione di fotografie dell’Archivio Morandini

L’Archivio Luigi Morandini

Frammenti di storia e rinascita di una Comunità
Nato a Remanzacco nel gennaio del 1930 e scomparso nell’agosto del 2014 all’età di 84 anni, Luigi “Gigi” Morandini è stato uno dei più importanti e storici fotoreporter friulani. Profondamente legato al suo paese d’origine e alla sua terra, ha raccontato per decenni la cronaca, lo sport e la società della regione attraverso il suo obiettivo.

Per un trentennio ininterrotto, dal 1960 al 1990, è stato il fotografo di punta del quotidiano *Messaggero Veneto*. In questo ruolo, Morandini ha documentato in prima linea i momenti più cruciali e trasformativi della storia recente del Friuli.

Il suo lavoro più intenso e drammatico coincide con la tragedia del Terremoto del 1976: le sue immagini di quei giorni non si limitarono a registrare la devastazione materiale, ma seppero catturare con straordinario tatto e sensibilità il dolore, la dignità e la forza d’animo della popolazione friulana. La sua capacità di instaurare un rapporto diretto, umano e spontaneo con le persone ritratte gli permetteva di documentare la cronaca con grande rispetto, rendendo i suoi scatti documenti di inestimabile valore storico e antropologico.
Oggi, la digitalizzazione e catalogazione del suo archivio fotografico rappresentano un atto fondamentale per la conservazione della memoria collettiva del Friuli e, in particolar modo, della comunità di Remanzacco a cui è sempre rimasto orgogliosamente legato.

Il 6 maggio 1976 è una data impressa indelebilmente nel cuore del Friuli.

In pochi secondi, la terra tremò trasformando paesi laboriosi in cumuli di macerie e cambiando per sempre il corso della nostra storia.

In quel panorama di desolazione e silenzio, l’obiettivo di Luigi Morandini si è mosso con discrezione e profondo spirito civile, diventando testimone attento di un’epoca di passaggio: quella tra il trauma della perdita e il miracolo della ricostruzione.

Il 6 maggio 1976 è una data impressa indelebilmente nel cuore del Friuli.

In pochi secondi, la terra tremò trasformando paesi laboriosi in cumuli di macerie e cambiando per sempre il corso della nostra storia.

In quel panorama di desolazione e silenzio, l’obiettivo di Luigi Morandini si è mosso con discrezione e profondo spirito civile, diventando testimone attento di un’epoca di passaggio: quella tra il trauma della perdita e il miracolo della ricostruzione.

Le testimonianze

Una toccante ed emozionante intervista a Nives De Giorgio, la moglie di Luigi Morandini, e Sergio Masetti, amico di Gigi e curatore del suo patrimonio archivistico. Ricordi, aneddoti, e momenti della vita di Morandini raccontati dalle persone a lui care, ascolta l’intervista!

Il Terremoto del ’76  e l’Archivio, incontro con Toni Capuozzo

Rivivi l’emozionante presentazione del Fondo Morandini assieme al giornalista Toni Capuozzo, che commenta gli scatti più toccanti del sisma, come un matrimonio celebrato in tendopoli.

Un dialogo profondo sull’importanza di salvare gli archivi storici per ricordare la forza e la rinascita della nostra comunità.

Intervista al Sindaco Daniela Briz

Il Sindaco illustra l’importante progetto di digitalizzazione di 4.000 fotografie del Terremoto del ’76 scattate da Luigi Morandini.

Un’iniziativa preziosa per rendere questo patrimonio accessibile, visitabile sulla sezione “Archivio foto”,  e tramandare la memoria del Friuli alle future generazioni.

Una emozionante intervista a Mariano Pontoni, fotografo di Remanzacco, che ha avuto il piacere e l’onore di conoscere Luigi Morandini, di vedere e conoscere il suo lavoro e le sue passioni.

Un “Maestro di vita”, così Mariano lo descrive, per la sua bontà d’animo, la sua attenzione alle persone prima di ogni cosa. Unico il suo voler catturare le emozioni delle persone imprimendole in fotografia .

Guarda l’intervista!